Storia
Fotografia automatica prima di 1925
Enjalbert, Bosco e perché le prime macchine non erano le cabine fotografiche a striscia di oggi.
Prima che una tenda potesse nascondere una camera oscura in miniatura, gli inventori cercarono di trasformare la fotocamera stessa in un distributore automatico. La domanda non è solo quale esperimento sia avvenuto per primo, ma che cosa fosse effettivamente in grado di produrre ciascuno.
Parigi, 1889
Il Museo svizzero della macchina fotografica colloca l’apparecchio di Enjalbert all’Esposizione universale di Parigi del 1889 e descrive i risultati come insoddisfacenti. La sua presenza in una mostra documenta un tentativo, non una diffusione commerciale consolidata.
Prova: Museum history
Amburgo, 1893
Lo stesso museo data la dimostrazione del Bosco di Conrad Bernitt a 1893. Entrambe le macchine funzionavano a moneta e realizzavano ferrotipi: fotografie su supporto metallico. Questi non devono essere confusi con negativi di pellicola, strisce di carta o stampe successive di pellicole istantanee.
Prova: Museum history
Un modo migliore per chiedere chi è stato il primo
Specifica l'output e l'esperienza: esposizione automatica, elaborazione in loco, cabina privata o una serie di ritratti su carta. Le macchine possono essere prime in diversi sensi. Un'affermazione su un prototipo necessita di prove diverse da un'affermazione su un'azienda di successo. Le etichette dei musei sono un utile inizio; i documenti sui brevetti e i resoconti contemporanei aiutano a perfezionare il confronto.
Fonti e approfondimenti
Fonti per i fatti specifici e le descrizioni dei prodotti di cui sopra. I nostri esempi pratici, interpretazioni e suggerimenti pratici costituiscono una guida editoriale originale.
- Swiss Camera Museum — automatic portrait machinesMuseum history