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Storia

Una storia delle cabine fotografiche automatiche

Dalle prime fotocamere automatiche ai piccoli teatri di autoritratto di oggi.

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La tenda è un inizio familiare, ma la cabina che si nasconde dietro di essa non è nata già completa. Una storia utile distingue tre cose: gli esperimenti di fotografia automatica, il Photomaton funzionante di Josepho e le imprese successive che hanno reso comuni le cabine fotografiche.

Anatol Josepho nella fotografia del Bain News Service, datata 29 marzo 1927
Anatol Josepho, 29 marzo 1927. Negativo su lastra di vetro del Bain News Service.Bain News Service / Library of Congress, LC-DIG-ggbain-25079.Record di origine · Nessuna restrizione nota alla pubblicazione (avviso sui diritti della Library of Congress)File JPEG non modificato fornito dalla Library of Congress.

Prima della cabina fotografica che conosciamo

Il Museo svizzero della macchina fotografica documenta la macchina di Enjalbert presentata a Parigi nel 1889 e il Bosco di Bernitt del 1893 ad Amburgo. Quei primi dispositivi producevano ferrotipi anziché le strisce di carta che oggi immaginiamo. Appartengono alla storia dell’automazione; definire ciascuno di essi una moderna cabina fotografica nasconde ciò che restava ancora da risolvere.

Prova: Museum history

1925, 1926 e un compleanno contestato

Gli Archivi nazionali ungheresi datano il prototipo funzionante di Josepho al luglio 1925 e lo studio di Broadway con cinque macchine al settembre 1926. Il successivo riepilogo del catalogo di una fotografia del Library of Congress indica invece il settembre 1925 per il debutto a Broadway. Anche il centenario della Gallery si basa sul 1925. Manteniamo esplicita la discrepanza: prototipo, brevetto e apertura al pubblico sono tappe diverse.

Prova: Archival research · Record di raccolta · Exhibition

Un ritratto quotidiano diventa una performance

La cabina fissa la fotocamera e poi lascia che sia la persona fotografata a decidere cosa fare tra uno scatto e l’altro. Questa combinazione è adatta sia alle foto d’identità sia ai ritratti giocosi. La stessa struttura ripetitiva ha in seguito interessato gli artisti, senza che ogni persona fotografata dovesse considerare artistico il risultato. La striscia è sia un oggetto fotografico sia una sequenza: osservane insieme i fotogrammi, invece di considerare un’espressione poco posata come una foto venuta male.

Fonti e approfondimenti

Fonti per i fatti specifici e le descrizioni dei prodotti di cui sopra. I nostri esempi pratici, interpretazioni e suggerimenti pratici costituiscono una guida editoriale originale.

Scatta la foto successiva.

La tua cabina fotografica, in tasca.

Crea una nuova striscia di quattro foto con Flashroom per iPhone. Scegli uno degli otto stili visivi della cabina, segui il conto alla rovescia e conserva insieme questi momenti.

Ogni cabina si può provare gratis. Le esportazioni includono una piccola firma; un abbonamento facoltativo la rimuove. Questi modelli web sono risorse grafiche separate.

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