Arte e cultura
William Mumler e la cultura della fotografia spirituale
I ritratti spettrali di Mumler rivelano come gli effetti fotografici, il dolore e la fede Spiritualista si sono incontrati nel XIX secolo.
Le fotografie dello spirito erano ritratti che sembravano includere una persona deceduta accanto a un sitter vivente. Sono stati venduti in un periodo in cui molti spettatori stavano già discutendo se la fotografia potrebbe registrare realtà non disponibili a vista ordinaria. Le immagini sono la prova di una rivendicazione culturale, non la prova di fantasmi.
Un ritratto con una seconda figura
Il Met risale alla sua fotografia di Mumler Three Spirits with Photograph on Table fino al 1862–75 e descrive il suo lavoro dei primi anni 1860 come i primi ritratti di spirito commercializzati. Le figure di Hazy sono state presentate dai credenti come i morti che appaiono accanto ai clienti viventi.
Mumler ha lavorato per la prima volta come incisore di gioielli a Boston. Il Met nota che la sua attività è svanita dopo un presunto spirito in due immagini è stato riconosciuto come residente locale vivente, e che è stato poi arrestato a New York per frode e accuse di larceny.
Prova: Museum collection record
L’autorità della fotografia e i suoi limiti
Una fotografia portava una traccia persuasiva di una reale esposizione, ma gli spettatori non potevano sapere automaticamente se un'immagine fosse fatta in un'esposizione o assemblata attraverso i metodi di darkroom. La fotografia di spirito ha sfruttato quella fiducia, trasformando l'ambiguità tecnica in un prodotto.
Il soggetto si collega anche allo Spiritualismo, che ha ritenuto che i morti potessero comunicare con i vivi. Distinguere questa convinzione dalle prove sulla produzione fotografica.
Come guardare in modo critico
Guarda la stampa come sia un oggetto che un argomento. Chiedi cosa ha affermato il fotografo, cosa sperava che il cliente ricevesse e quali critici contemporanei potessero verificare. La stessa fotografia può documentare la fede senza stabilire la spiegazione soprannaturale della credenza.
Il collegamento di Mumler alla storia dello stand è la cultura del ritratto: entrambi rispondono al desiderio di preservare la somiglianza, pur servendo credenze e scopi molto diversi.
Fonti e approfondimenti
Fonti per i fatti specifici e le descrizioni dei prodotti di cui sopra. I nostri esempi pratici, interpretazioni e suggerimenti pratici costituiscono una guida editoriale originale.
- The Metropolitan Museum of Art — William Mumler, Three Spirits with Photograph on TableMuseum collection record
- The Metropolitan Museum of Art — The Perfect Medium: Photography and the OccultMuseum exhibition record