Arte e cultura
L’autoritratto di André Breton al photobooth
Il catalogo conserva le dimensioni dell’oggetto e il suo posto in un gruppo.
Un ritratto individuale può appartenere a una storia collettiva. Il disco di Centre Pompidou del photobooth di André Breton collega uno stretto oggetto fotografico con un più grande ensemble surrealista, preservandone la propria identità.
Dettagli del catalogo
Il museo risale all'autoritratto di gelatina-argento intorno al 1929 e elenca dimensioni di 25,9 per 3,8 centimetri. Esso identifica i lavori all'interno del gruppo Le surréaliste e dà il numero di adesione AM 2003-287 (4). La data di acquisizione, 2003, è distinto dalla data in cui è stata realizzata la fotografia.
Prova: Record di raccolta
Un oggetto, non solo un volto
Una riproduzione ritagliata può nascondere la lunghezza e la sequenza che distinguono la striscia fisica. Quando si legge il record, confrontare le dimensioni, la descrizione dell'insieme e il titolo individuale. Rispondono a diverse domande: qual è l'oggetto, a cosa appartiene e a come il museo lo nomina.
Mantenere la provenienza con le immagini
Per il tuo archivio, registra da dove proviene una striscia prima di separarla da una busta o da un album. Una nota semplice può preservare una connessione che l'immagine da sola non può recuperare. Se una data è incerta, scrivere l'incertezza piuttosto che trasformare un'ipotesi in una capzione esatta.
Fonti e approfondimenti
Fonti per i fatti specifici e le descrizioni dei prodotti di cui sopra. I nostri esempi pratici, interpretazioni e suggerimenti pratici costituiscono una guida editoriale originale.
- Centre Pompidou — André Breton, PhotomatonRecord di raccolta